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Proseguono i nostri incontri in sinergia con gli enti pubblici e le altre associ…

‼️Proseguono i nostri incontri in sinergia con gli enti pubblici e le altre associazioni del territorio.
*Venerdì 28 marzo alle ore 17.30 presso Palazzo Turrisi*, nell’ambito del programma “Itinerario rosa, percorsi al femminile”, promosso dall’Assessorato Cultura Spettacolo ed eventi del Comune di Lecce, parleremo delle donne che vivono situazioni di fragilità e disagio.
Del ruolo cruciale delle istituzioni, della necessità di una rete di supporto, l’importanza del sensibilizzare la comunità su temi cruciali come la violenza domestica, le discriminazioni di genere e l’accesso ai diritti fondamentali.

Prenderanno parte:
Annarita Del vecchio, rappresentante di Actionaid Programme Officer per l’unità Gender and Economic Justice
Simona Abate, coordinatrice e responsabile dei servizi della Casa della Carità di lecce
Alessandro Valenti, presidente dell’ Accademia della carità
Modererà l’incontro Paola Rizzo, mediatrice interculturale Casa della Carità di Lecce.

Vi aspettiamo per un incontro, un momento di confronto e di proposte di soluzioni pratiche da parte delle istituzioni e della società civile, per creare un sistema di supporto concreto e inclusivo.

VENERDI 28 marzo 2025
Ore 17.30
Palazzo Turrisi, Lecce


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Ore 18.00, Liberrima
Per parlare di Benessere sociale.
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#vangelodelgiornoLc 2,1-14[…].Se dovessimo lasciare il cuore libero di esp…


#vangelodelgiorno
Lc 2,1-14
[…].

Se dovessimo lasciare il cuore libero di esprimersi senza alcun ritegno, esso subito direbbe: “Dio è assurdo!”. La sua prima assurdità è Gesù fattosi bambino. E non è l’unica, c’è un lungo elenco di “stranezze”, al dir dell’uomo, tutte compendiate nell’unica parola: povertà. Sì! Dio sceglie la povertà come collocazione precisa per il suo arrivo. Non la subisce, la sceglie! Porta un pieno di ricchezza paterna che vince su ogni potere e dominio di questo mondo; non ha bisogno di risalto, quanto di neutrale accoglienza che lascia in luce il primato della Grazia che viene. E continua a scegliere la povertà anche con i primi interlocutori dell’annuncio: i pastori. E non per schiacciare con il senso di supremazia, quanto per consegnare proprio a loro, i “poveri” prescelti, il suo premio di pace: “vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore”. Cosa tutto questo significa per noi? Perché un dono così grande accanto ad un “problema” sociale così profondo? Perché oggi è il giorno in cui dichiaratamente ammettere e annunciarsi poveri a questo Bambino, che viene a colmare i nostri vuoti, i nostri bui, le nostre inadempienze. Egli nasce per allenare la nostra consapevolezza e stimolare così la nostra solidarietà, perché nel ritrovarsi manchevoli di tutto impariamo la tolleranza e l’impegno per chi soffre dello stesso male e forse anche di più. Abbiamo Dio! Sì, da oggi, Natale, ancora di più! Egli viene per noi, poveri di Lui, e per coloro che attendono di arricchirsi di Lui, per mezzo della nostra generosità curata e messa in campo. È Natale: su ogni povertà si può già mettere la parola “fine”!
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